venerdì 14 marzo 2025

Locandine degli anime presentato ai Japan Days di Roma

Sono felice di annunciarvi che Locandine degli anime, attualmente in edicola per Sprea Comics, verrà presentato domenica 16 marzo alle ore 12:30 presso i Japan Days di Roma. Mi sono occupato dell’impaginazione di questa pubblicazione, diretta da Davide Castellazzi, che sta riscuotendo un ottimo successo tra gli animefan. Sono rari i volumi che raccolgono questo tipo di materiale molto amato e ricercato dai collezionisti, e sono ancora più rari quelli che lo riproducono a dimensioni reali.

La copertina del volume Locandine degli anime edito da Sprea Editori

Locandine degli anime consta di cento pagine nelle quali sono riprodotti i fronte e retro di ben 46 chirashi (ne ho parlato anche su Art From Japan), selezionati da Castellazzi in base all’aspetto grafico: questo ha permesso di proporre ai lettori sia belle immagini di opere note, sia quelle di titoli meno conosciuti e, magari, da scoprire!

Il formato quadrato della rivista ha permesso di riprodurre le locandine in formato reale, ovvero il JIS B5 (182×257 mm) con accanto una colonna di testo che introduce l’opera rappresentata nella locandina

Se volete saperne di più non mancate domenica 16 marzo alla presentazione del volume, in cui sarò relatore assieme a Silvia Casini, che si terrà presso i Japan Days di Roma all’Ippodromo Capannelle.

lunedì 26 agosto 2024

RetroMania, il progetto grafico della rivista

Torno a parlare di RetroMania in occasione dell’uscita del secondo numero, che troverete in edicola, libreria, fumetteria e online a partire da martedì 27 agosto, per raccontarvi il dietro le quinte della nascita della rivista edita da Sprea Editori.

Il progetto mi è stato presentato dall’ideatore della testata, ovvero Michele "MikiMoz" Capuano, ormai diversi mesi fa. Era già stata elaborata una bozza di copertina, che poi ho ulteriormente sviluppato, ma in questa sede mi limiterò a parlare del progetto grafico degli interni perché è l’aspetto della pubblicazione che ho curato e su cui ho avuto davvero moltissima libertà.

A sinistra la copertina del primo numero di RetroMania ora reperibile online, in fumetteria e libreria. A destra la copertina del secondo numero in distribuzione dal 27 agosto

La rivista approfondisce l’immaginario legato agli anni ’70, ’80 e ’90, con collegamenti e rimandi ai giorni nostri, trattando gli svariati argomenti con occhio critico e non meramente nostalgico. Poter lavorare su un progetto simile per me è stato davvero una sorpresa inaspettata, perché amo la grafica delle riviste rétro e spesso le ricerco nei mercatini dell’usato, quindi direi che l’occasione offerta da RetroMania di ricreare il mood di quegli anni è stata davvero rara e preziosa.

Non mi soffermo sulla copertina perché, come detto sopra, il design di base era stato già ideato e io mi sono "limitato" a ultimarlo e renderlo più in linea con l’idea che avevo in mente per la grafica della testata.

Quando ho immaginato RetroMania il mio primo pensiero è stato: "Posso usare i pattern"! E la mia mente ha rievocato la rivista King che ne faceva largo uso. Ho pensato anche alla dinamicità grafica di Super Action (di cui, tra l’altro, si parla proprio sul numero in uscita), testata che poteva essere stata tra le letture di chi poi avrebbe acquistato RetroMania. Per sfruttare al meglio questa ghiotta occasione, mi sono messo alla ricerca di ispirazioni nella mia libreria e nel mio archivio fotografico in cui memorizzo gli scatti alle pagine più interessanti delle riviste, che per motivi pratici non posso sempre avere a portata di mano.

Sopra parte del materiale che ho consultato per realizzare la grafica di RetroMania. In senso orario partendo dall’alto a sinistra: un numero della rivista King, un numero di Super Action, il volume giapponese Fancy Pop Design e il catalogo 1983-1991 degli orologi Swatch

Oggi si lavora sempre in gran velocità e spesso è comodo, se non addirittura necessario, ricorrere a immagini stock, anche perché in diversi casi è inutile fare un lavoro che è stato già fatto ed è pronto per essere usato. In questo caso però volevo che i pattern, per quanto non "inediti", fossero comunque originali, quindi lasciandomi guidare dalle ispirazioni raccolte ho disegnato una serie di tredici motivi. Ne ho realizzati così tanti perché volevo che si alternassero nelle pagine in modo da rendere l’impaginato più variegato e movimentato.

Questi sono alcuni dei pattern che ho disegnato appositamente per la rivista

Assieme ai pattern ho definito, sempre tenendo presente il materiale nel mio archivio, più di una decina di palette ognuna composta da tre colori, con lo scopo di alternarle nella successione dei vari articoli.

Decisi i caratteri da utilizzare, prediligendo per i titoli quelli più tondeggianti e "gommosi", e tenendo presente il layout di base richiesto dal curatore che prevede tre colonne di testo principale più un colonnino di servizio per pagina, mi sono messo all’opera per conferire all’impaginato una propria personalità e riconoscibilità.

Come dicevo, però, il leitmotiv visivo della rivista dovevano essere i pattern e l’uso del colore, i quali assieme avrebbero dovuto dare la sensazione di avere tra le mani una rivista che richiamasse il passato, quindi ho deciso che questo abbinamento doveva essere presente in ogni pagina e di rendere il tutto ancora più vivace colorando anche i fondini delle didascalie.
Inizialmente avevo realizzato una proposta che presentava degli sfondi colorati incorniciati, anche su suggerimento dell’ideatore e direttore della rivista, ma successivamente abbiamo convenuto che su una carta non patinata come quella scelta per il progetto fosse meglio optare per un fondo bianco. Questa scelta è dovuta sia al fatto che non volevamo ottenere degli impaginati troppo carichi, sia all’esigenza di rendere la lettura dei testi sempre ottimale, limitando dunque l’uso del colore, in tinte tenui, unicamente per gli sfondi delle rubriche.

Sopra alcune delle prime bozze di un impaginato di prova per la rivista. La terza in basso è stata la base per la versione definitiva che vedete qui sotto

Questo che vedete qui sopra è stato il primo articolo impaginato che, tra l’altro, presenta uno dei miei mix preferiti tra palette e pattern di tutta la rivista (e infatti lo stesso motivo lo ritrovate anche in tutte le rubriche).

Proseguendo il lavoro in tandem con Miki, abbiamo definito le varie rubriche fisse che, per ovvi motivi, dovevano distinguersi dai normali articoli, quindi in questi casi ho creato una nuova palette specifica e ho fatto ricorso agli sfondi colorati, tenendo presente anche le bozze che Miki aveva disegnato.

Qui sopra due esempi di come partendo dalla proposta di Miki ho poi sviluppato le rubriche. In alto "Retrothings" dal primo numero, mentre in basso "Il Retroclassificone" dal secondo

La rivista, ricchissima di contenuti eterogenei, presenta due parti principali che rappresentano il grosso delle pagine, ovvero lo speciale dossier e retrocult. La prima parte prevede una lunga serie di articoli a tema scritti a più mani, però sapientemente rielaborati e riordinati da Miki con l'intento di creare quasi una sorta di saggio sull'argomento scelto pur nei limiti offerti da una rivista. La seconda parte invece presenta una nutrita varietà di articoli che si occupano di film, serie, cartoon, fumetti, giochi, videogiochi, dischi, oggetti, prodotti, spot e sigle. Nel primo caso, quello dello speciale dossier, ho pensato che fosse opportuno realizzare una palette apposita, da cambiare di numero in numero anche tenendo presente i colori di copertina, e di rendere subito evidente al lettore il fatto che si trovasse di fronte a una serie di pagine collegate l'una all'altra. Per questo motivo ho deciso di utilizzare tutt'attorno alla pagina il mio pattern preferito riprodotto in bianco su uno sfondo grigio chiaro che non infastidisse la lettura.

Due doppie pagine dai dossier: in alto del primo numero, in basso dal secondo

Devo dire che nell'insieme penso che il primo numero della rivista si presenti già abbastanza maturo (e non solo come design), tant'è che per il secondo numero non ho sentito il bisogno di apportare alcuna modifica sostanziale al layout grafico. Sono molto soddisfatto del lavoro svolto e sono contento di aver avuto questa opportunità, so che anche i lettori hanno apprezzato molto la rivista nel suo insieme. Detto questo vi invito ad acquistare il nuovo numero di RetroMania in questi giorni in distribuzione e, se non lo avete già fatto, a recuperare anche il primo. Non ve ne pentirete!

martedì 28 maggio 2024

RetroMania, da oggi potete trovare in edicola la nuova rivista legata all'immaginario degli anni ’70, ’80 e ’90!

Da oggi troverete in edicola, libreria e fumetteria il primo numero di RetroMania, rivista di Sprea Editori. La nuova nata, diretta dall’amico Miki Moz, approfondisce l’immaginario legato agli anni ’70, ’80 e ’90, con collegamenti e rimandi ai giorni nostri. 

La cover del primo numero di RetroMania, in uscita il 28 maggio 2024

Il magazine presenta numerose recensioni di serie Tv, cinema, animazione, ma sono presenti anche rubriche che trattano di spot, musica, giochi e nostalgia. Per conoscere nel dettaglio gli argomenti trattati vi rimando a questo esauriente articolo di Miki. 

Tengo molto al progetto grafico della rivista, un lavoro che mi ha permesso di sbizzarrirmi nel creare un’estetica dagli ovvi rimandi al passato, ma che risultasse tuttora fresca. Spero di esserci riuscito. Mi sono divertito molto nell’impaginare gli articoli, ed è stato gratificante ricreare pattern e palette che richiamassero quelli delle riviste di un tempo.

Qui di seguito vi presento alcune pagine di cui sono particolarmente soddisfatto. Spero acquisterete e leggerete RetroMania perché, al di là del mio coinvolgimento, trovo che sia davvero una rivista interessante, un prodotto unico che mancava in edicola nel quale tutti i tipi di lettore possono trovare sicuramente più di qualcosa di interessante. 




Se siete curiosi di conoscere le penne che hanno lavorato alla pubblicazione, e che formano quello che abbiamo chiamato Retroteam, non vi resta che leggere questo articolo di Miki.
Il cuore della rivista è costituito da un lungo dossier che, per questa prima uscita, è dedicato alla pre-nostalgia e ai corsi e ricorsi legati al mondo dell'intrattenimento (non per nulla si intitola "Nostalgia canaglia"!). Ogni numero avrà un dossier dedicato a un argomento differente.





Se avete difficoltà a trovare la rivista in edicola, potete anche acquistarla online: oltre al formato cartaceo è disponibile anche in versione digitale.

lunedì 6 maggio 2024

I contenuti di Japan Magazine n. 3, in edicola dall'11 maggio per Sprea Editori

È da oggi disponibile per gli abbonati la copia digitale del terzo numero di Japan Magazine, la cui versione cartacea arriverà nelle edicole l’11 maggio. Di seguito vi mostro la copertina e un’anteprima dei contenuti. 

La copertina del numero 3 di Japan Magazine edito da Sprea Editori

Il sommario di Japan Magazine n. 3

Come si può leggere dal sommario in questo numero sono presenti articoli su opere molto importanti, a partire dalla Coverstory dedicata a Ken il guerriero, passando per la rubrica Ieri e oggi in cui viene trattato Neon Genesis Evangelion, fino ad arrivare poi alla rubrica Storie che si occupa de La rivoluzione di Utena. Su questo numero viene celebrata anche la carriera di Masami Kurumada, autore del celeberrimo I Cavalieri dello Zodiaco. Ma uno dei punti di forza di Japan Magazine è nel rapporto con i suoi lettori, che stanno rispondendo calorosamente inviando mail, foto e disegni per la Dragon Mail, La fiera del bambù e Anime pop. Chi volesse abbonarsi alla rivista, può farlo sul sito Sprea Editori.

Alcune pagine di Japan Magazine n. 3, dall’11 maggio in edicola

Per chiudere vi lascio con una piccola anteprima di quello che leggerete a giugno, sul numero 4 della rivista!

Anteprima dal numero 4 di Japan Magazine

sabato 6 aprile 2024

I contenuti del secondo numero di Japan Magazine, dal 10 aprile in edicola per Sprea Editori

Il secondo numero di Japan Magazine sta per arrivare in edicola. La prima uscita è stata accolta molto calorosamente e in redazione sono arrivate tante e-mail piene di entusiasmo!

La copertina del numero 2 di Japan Magazine edito da Sprea Editori

Con questo post vorrei stuzzicare la vostra curiosità mostrandovi una piccola anteprima dei contenuti del nuovo numero la cui versione digitale è già disponibile per gli abbonati.

Il sommario di Japan Magazine n. 2

Come potete vedere dal sommario qui sopra, la rubrica Coverstory è dedicata a Rossana (Kodomo no Omocha), mentre la rubrica Sensei celebra i grandi autori del manga e ci offre un sentito omaggio ad Akira Toriyama, un importantissimo autore che, come tutti saprete, ci ha recentemente lasciato. Segnalo la rubrica Ieri e oggi che in questo numero è dedicata al famoso gatto robot Doraemon, e Storie che parla di Prendi il mondo e vai (Touch) del maestro Mitsuru Adachi. Ovviamente non mancano le pagine che vedono protagonisti le lettrici e i lettori della rivista, ovvero la Dragon Mail, La fiera del bambù e Anime pop.

Alcune pagine di Japan Magazine n. 2, dal 10 aprile in edicola

Se ve lo siete perso, vi ricordo che lo scorso mese ho realizzato un post dedicato al progetto grafico della rivista, una piccola chicca per tutti gli storici lettori del mensile. Chiudo il post mostrandovi alcuni dei titoli di cui si parlerà sulla terza uscita che troverete in edicola dal 10 maggio!

Anteprima dal numero 3 di Japan Magazine

giovedì 7 marzo 2024

Japan Magazine, da domani in edicola con il numero uno! Piccole curiosità sul progetto grafico

Torno a parlarvi di Japan Magazine, la storica rivista che si riaffaccia in edicola per Sprea editori, e lo faccio mostrandovi l’indice dei contenuti, che vedete qui sotto assieme alla copertina, e parlandovi brevemente di alcuni aspetti legati al progetto grafico.

La copertina del numero uno di Japan Magazine, dall’otto marzo in edicola

Il sommario del numero uno di Japan Magazine

Il formato

La rivista ha un formato di 21x28,5 centimetri con rilegatura a punto metallico e si rifà alla versione "super", la più grande uscita agli inizi degli anni Novanta per Edizioni Eden. Le 96 pagine che la compongono sono stampate a colori e la copertina presenta le alette "poster", sia in prima, sia in quarta, con all’interno delle bellissime immagini. Al centro della rivista è inserito anche un maxi poster pieghevole stampato su entrambi i lati che misura 41,6x55 centimetri. Non vi mostro le anteprime dei poster, o delle alette, in modo da lasciarvi il piacere della scoperta!

Curiosità sulla grafica

Per far sì che questa nuova incarnazione di Japan Magazine rimanesse in linea con le precedenti, abbiamo scelto di richiamare, per quanto possibile, gli elementi grafici che la contraddistinguevano, come ad esempio i testi evidenziati, gli sfondi sfumati e, soprattutto, i titoli scritti con caratteri rielaborati in maniera un po’ "pazzerella".

Di seguito vi mostro alcuni esempi:

 

Il logo della rubrica La fiera del bambù

Sopra il logo originale della rubrica La fiera del bambù, sotto quello da me ridisegnato in vettoriale con la massima cura.

Sul nuovo Japan Magazine è presente anche la rubrica La fiera del bambù Japan

Il nuovo Japan Magazine presenta un doppio appuntamento con La fiera del bambù! Per la versione "Japan", non esistente sulla rivista originale, ho disegnato a mano le lettere della scritta "Japan" cercando di mantenere la maggior coerenza possibile con quelle che compongono il titolo.

Titoli pazzerelli di ieri e oggi

Sopra l’apertura delle pagine dedicate alle classifiche dei lettori sui personaggi, le sigle ecc. Ho ripreso lo stile originale per le pagine sulle recensioni selezionando dei caratteri che mi sembravano adatti allo scopo, sui quali poi ho lavorato manualmente per apportare delle modifiche, come l’effetto grunge sulla erre e la esse.

Il logo della Dragon Mail

Anche per La posta del Drago ho cercato di riprodurre nella maniera più fedele possibile il logo della versione originale. Sono molto soddisfatto del lavoro di "ricostruzione storica" che ho svolto sui titoli del magazine.

Chiudo il post lasciandovi un’anteprima dei titoli che verranno trattati sul secondo numero di Japan Magazine, in edicola tra un mese.

Anteprima dal numero due di Japan Magazine

martedì 5 marzo 2024

Sta per tornare in edicola la storica rivista Japan Magazine!

La copertina del numero uno di Japan Magazine

Nei prossimi giorni potrete trovare sugli scaffali di edicole, librerie e fumetterie il numero uno di Japan Magazine, la storica rivista dedicata agli appassionati di anime e manga.  

Japan Magazine ha accompagnato generazioni di lettori cresciute tra gli anni Novanta e i Duemila e oggi ritorna, con tutte le carte in regola, per Sprea Editori

È stato bello e divertente contribuire alla realizzazione grafica del progetto e spero che i lettori, vecchi e nuovi, troveranno la rivista di loro gradimento. 

Anche in questa nuova incarnazione non mancheranno le storiche rubriche, quindi potrete rileggere la Dragon Mail e La fiera del bambù, e potrete rifarvi gli occhi con le bellissime immagini delle alette di copertina e il maxi poster! 

Un’anteprima dal primo numero di Japan Magazine. Kimagure Orange☆Road, City Hunter, le opere del maestro Go Nagai e tanto altro vi aspetta nelle pagine della rivista!

Per i lettori più impazienti e gli abbonati (sul sito dell’editore è possibile sottoscrivere l’abbonamento annuale alla rivista che uscirà con cadenza mensile) è già disponibile la copia digitale del primo numero. Japan Magazine vi aspetta in edicola ogni 10 del mese!

martedì 7 novembre 2023

Tech Diversity: arcobaleni anni Settanta per la cover di Digitalic 123

Grafica di copertina di Digitalic n. 123

La copertina del numero 123 di Digitalic, dedicata alla "Tech Diversity", mi ha dato particolare soddisfazione tra quelle più recenti che ho realizzato.
Si tratta tutto sommato di una cover abbastanza "semplice", ma che non passa inosservata grazie all’uso "strategico" della nobilitazione con foglia oro.

La richiesta della redazione era di realizzare una grafica arcobaleno che ricordasse gli anni Settanta, intervallando i colori con delle righe dorate.
Dopo una prima bozza con le tinte piatte, ho deciso di aggiungere delle leggere sfumature ai colori per dare un maggior senso di profondità e far risaltare ulteriormente lo strillo di copertina.
Per la stessa ragione ho pensato di far "uscire" dalla copertina le linee che formano la scritta e rifinirla con un contorno bianco: volevo che si percepisse meglio lo stacco tra la parte tipografica in primo piano e il pattern sullo sfondo.

La maschera per la stampa in oro

La parte più laboriosa è stata sicuramente la creazione della maschera che ha richiesto la massima concentrazione e perizia, ma il risultato direi che è decisamente buono. 

Sono molto contento della riuscita di questa cover, la finitura in oro la rende davvero preziosa.

Ecco il risultato finale!

lunedì 16 ottobre 2023

La mia quarantesima cover per Digitalic

Grafica di copertina di Digitalic n. 122

Per la quarantesima copertina di Digitalic che ho realizzato, quella del numero 122 dedicato alla sicurezza informatica, ho pensato ad una Gorgone con dei serpenti tecnologici (a forma di circuiti stampati) nobilitati in oro.

La sicurezza informatica è un tema affrontato sovente tra le pagine della rivista e lo è anche come tema della copertina. In questa occasione non avevo ricevuto delle istruzioni dalla redazione, quindi mi sono messo a pensare a cosa potessi realizzare, e l’ispirazione è arrivata da Caravaggio e I Cavalieri dello Zodiaco (Saint Seiya)!

Così, dopo un veloce schizzo a matita, mi sono messo subito al lavoro per realizzare l’illustrazione della Gorgone in vettoriale. Lo strillo di copertina è ovviamente nato di conseguenza. La scelta dei colori è chiaramente ispirata all’arte greca antica, visto il personaggio ritratto come protagonista. 

Inizialmente avevo pensato di realizzare i capelli/serpenti/circuiti stampati tutti in oro, ma durante la lavorazione mi sono reso conto che sarebbe stato meglio alternare l’uso di quest’ultimo con gli altri colori della palette scelta. 

Ecco il risultato finale, sia la prima, sia la quarta di copertina. Sono soddisfato del lavoro svolto
In questa immagine mostro anche la costina, elemento a cui dedico sempre una certa attenzione

domenica 15 ottobre 2023

È arrivato Art From Japan, il blog in cui sfogliamo assime gli artbook degli artisti giapponesi

Vi segnalo che di recente ho aperto il blog Art From Japan dedicato alle recensioni degli artbook realizzati dagli artisti giapponesi. Tra le pagine del nuovo blog potete trovare immagini, informazioni e curiosità sui mangaka, gli artisti, i graphic e fashion designer che hanno reso famoso l’immaginario giapponese.

Art From Japan, blog dedicato agli artbook di mangaka, animatori, artisti, graphic e fashion designer giapponesi
L’homepage di Art From Japan, blog dedicato agli artbook di mangaka, animatori, artisti, graphic e fashion designer giapponesi

Il mio scopo non è solamente quello di mostrarvi il contenuto dei libri dedicati ad anime e manga più o meno noti, ma anche fare alcune riflessioni sulle opere o andare alla ricerca delle possibili ispirazioni. Anche per questo motivo le recensioni non si limitano ai libri che raccolgono i lavori di animatori e fumettisti, ma prendono in esame anche quelli di artisti di altri campi, i cui nomi significativi sono spesso poco noti in Occidente. Particolare peso verrà dato alle pubblicazioni uscite tra gli anni Settanta e Novanta del Novecento, ma non mancheranno i titoli freschi di stampa.

Tra gli articoli già pubblicati trovate quello su The NEXT GENERATION di Michitaka Kikuchi, artista che amo particolarmente e che sarà una presenza costante sul blog, uno speciale sui libri di Eizin Suzuki, nome noto a tutti gli amanti del genere musicale city pop, e uno speciale dedicato alla famosa Newtype, la rivista fonte di gioia di ogni anime e manga fan giapponese e non.

Il blog verrà aggiornato con costanza tutti i mesi, quindi continuate a seguirlo perché ne vedrete delle belle. Potete rimanere aggiornati anche seguendo la pagina Facebook di Art From Japan.

mercoledì 30 novembre 2022

Nuova cover tipografica!

Il numero 116 della rivista Digitalic è stato dedicato alle donne italiane più influenti nel digitale, le Digiwomen del 2022. 

Grafica di copertina di Digitalic n. 116

venerdì 22 aprile 2022

Come si progetta un libro? Realizzazione di un volume dall'ideazione all'invio in stampa

In questo lungo articolo vi racconterò il lavoro svolto per la realizzazione del volume THE END OF EVANGELION – Love is destructive. edito da EVA IMPACT, associazione culturale che si prefigge come scopi lo studio, l’analisi e la promozione dell’opera Neon Genesis Evangelion e del relativo franchise. Quello che state per leggere è una sorta di "caso studio" che partirà con l’ideazione e finirà con la stampa del libro.

Il volume THE END OF EVANGELION – Love is destructive. a cura di Ilaria Azzurra Caiazza, Filippo Petrucci e Ivan Ricci, riservato ai soci EVA IMPACT


PREMESSA

Per questo progetto non ho utilizzato software di desktop publishing storici come QuarkXPress o Adobe InDesign, bensì il giovanissimo Affinity Publisher made in Serif. Quindi questo articolo non sarà solo un semplice making of riservato ai curiosi che vogliono sapere “come si fanno i libri” o ai fan di Evangelion, ma anche una documentazione che potrà interessare i colleghi professionisti che vogliono approcciare questo nuovo software per l’impaginazione in quanto parlerò della mia esperienza d’utilizzo, dei problemi riscontrati e delle soluzioni trovate. 


IDEAZIONE DEL PROGETTO

Ogni anno EVA IMPACT dà alle stampe un volume monografico curato dalla presidente Ilaria Azzurra Caiazza, il vicepresidente Filippo Petrucci e da me medesimo, e che raccoglie articoli di approfondimento su un argomento specifico. Un vero e proprio prodotto editoriale a cui l’associazione si dedica con estrema cura. Per il 2021 era nelle nostre intenzioni lavorare a un libro sulla tetralogia cinematografica del regista Hideaki Anno, ma per problemi legati alla pandemia l’uscita dell’ultimo capitolo intitolato Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time è slittata di molti mesi, quindi abbiamo preferito anticipare quello che sarebbe stato il volume del 2022 legato al venticinquesimo anniversario del film The End of Evangelion. Presa questa decisione ci siamo riuniti per definire il progetto e stilare un timone, in modo tale da avere un’idea della struttura dell’impaginato, degli argomenti da trattare e di quali articoliste e articolisti, nonché artiste e artisti contattare. 

martedì 30 novembre 2021

La nuova stampa. La copertina tipografica di Digitalic 108

Il numero 108 della rivista Digitalic è dedicato alla stampa a 360° e l’idea suggeritami dalla redazione è stata di realizzare una capolettera miniato con decorazioni che rimandassero alla tecnologia, unendo così il passato e il presente.

La copertina di Digitalic n. 108 dedicato alla stampa

mercoledì 22 settembre 2021

La grande onda di Kanagawa e il Girl Power - La copertina di Digitalic n.106

Per il numero 106 di Digitalic intitolato "Girl Power" ho pensato di riprodurre in vettoriale una delle ukiyo-e più famose dell’artista Katsushika Hokusai, La grande onda di Kanagawa, opera facente parte della serie Trentasei vedute del Monte Fuji. Uno tsunami rosa che simboleggia la forza delle donne.

La copertina di Digitalic n. 106 con La grande onda di Kanagawa

giovedì 3 dicembre 2020

Come ho realizzato la copertina di Digitalic 101

Essendo particolarmente soddisfatto di questa cover ho deciso di dedicargli un post che ne mostri le fasi di lavoro. Non sempre si ha a disposizione molto tempo per realizzare un’illustrazione di copertina per una rivista mensile, a volte si lavora a ridosso dell’uscita, quindi bisogna mantenere un ritmo di lavoro sostenuto, soprattutto se l’immagine realizzata dovrà essere nobilitata; pertanto una volta che il soggetto sarà approvato si dovranno realizzare le maschere per gli "effetti speciali". In questo caso, nonostante i tempi per la realizzazione sono stati piuttosto stretti, sono riuscito ad ottenere il risultato che volevo.

La copertina del mensile Digitalic n.101.

lunedì 30 novembre 2020

Genesis e le pubblicazioni 2020 di EVA IMPACT

Con grande entusiasmo vi presento le nuove pubblicazioni dell’Associazione Culturale EVA IMPACT! Quest’anno abbiamo deciso di realizzare ben tre progetti: il numero 01 della rivista di animazione IMPACT, il volume Becoming Mecha - La storia fotografica dei robot giapponesi, e il volume Genesis - I maestri che hanno ispirato le opere del regista Hideaki Anno.

Le pubblicazioni 2020 dell’Associazione Culturale EVA IMPACT